Marco olivi mocenigo
Un legame di famiglia, la forza dei ricordi e il sogno di riportare in vita un luogo simbolo: così è nata la mia avventura con la Bottega San Francesco.
il coraggio di una nuova storia
Ho sempre respirato i profumi della Premiata Salumeria Telesforo Fini.
Sono infatti cresciuto nel palazzo al civico 137 di Corso Canalchiaro a Modena, di proprietà della mia famiglia dove, nel lontano 1912, il signor Telesforo stipulò il primo contratto di affitto con la mia bisnonna Eugenia e diede il via alla storia di quel posto, che ancora oggi si respira al suo interno.
Vedere ogni mattina quel portone aperto con tutti quei prodotti esposti era uno spettacolo per la vista e ha sicuramente influenzato alcune mie scelte.
Non a caso, l’amore per la cucina e per la tradizione gastronomica modenese è stato per me un fedele compagno di viaggio sin da piccolo.
Ho scelto di frequentare Scienze Gastronomiche a Pollenzo, università fondata da Carlo Petrini presidente di Slow Food, nell’anno della sua nascita, ossia nel 2004. Penso si possa definire l’esperienza più bella della mia vita: cinque anni di formazione in un ambiente internazionale (eravamo 60 studenti provenienti da ogni angolo del pianeta), cinque stage all’anno in giro per il mondo uniti dalla passione per il cibo ed il vino. Dopo alcuni lavori in ambito alimentare, tra cui un’esperienza come Junior Buyer per una catena di supermercati e gestore di stabilimento balneare, ho deciso di incrementare la mia formazione seguendo un master in Food & Beverage manager presso Alma, scuola internazionale di cucina italiana.
Una volta concluso il master ho lavorato per Parma Menu, un’azienda di Fidenza specializzata nella rivendita di prodotti alimentari di alta qualità, con l’obbiettivo di aprire nuovi punti vendita, ma purtroppo il covid ha spezzato ogni piano.
A quel punto ho gettato il cuore oltre l’ostacolo, lasciando andare a briglie sciolte la mia follia e ho deciso quindi di riaprire l’antica bottega, che aveva visto nascere e crescere la storia della salumeria Fini, un’istituzione per la città.
Dopo cinque lunghi anni di impegno, fatiche e investimenti, sono riuscito ad inaugurare la Bottega San Francesco lo scorso 14 aprile 2025, ovvero dopo un lustro di battaglie burocratiche. Le risorse investite sono state ingenti, anche in termini di affetti, eppure, nonostante gli inevitabili momenti di sconforto, ci ho creduto fino in fondo. Sentivo che dovevo risarcire Modena e rendere omaggio a coloro che tanto avevano segnato la mia infanzia, la mia adolescenza, la mia vita. E così oggi, da antiche ceneri, è (ri)nata la Bottega San Francesco. L’insegna storica che leggete in vetrina (Premiata Salumeria Telesforo Fini) che ricorda la storia e i fasti antichi è protetta dalla sovrintendenza, è quindi intoccabile.
Ma il mio obiettivo non era quello di creare un clone del passato, bensì di adeguare la tradizione ai gusti odierni. Devo ringraziare su tutti mia mamma, per tutti in casa nonna Elena, il mio alter ego e l’unica persona con cui potevo pensare ed immaginare di intraprendere questa avventura. Ereditare una “nomea” che significa tradizione di qualità sopraffina è sicuramente anche un’arma a doppio taglio: da una parte attira le persone, dall’altra genera aspettative altissime.
Certo, ho lanciato un guanto di sfida audace e sono consapevole che la strada sia ancora molto lunga, però amo profondamente ogni giorno trascorso all’interno di questa bottega.